Albertocorsini’s Blog

ottobre 21, 2011

Matteo Renzi alla Ruota della fortuna, un berlusconiano in erba -da GQItalia.it

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 8:32 am

Matteo Renzi alla Ruota della fortuna di Mike Bongiorno – GQItalia.it.

ottobre 19, 2011

Matteo Renzi: se questo è un sindaco…

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 11:59 am
Renzi sbaglia il conto dei turisti e la Firenze Card diventa un boomerang
 di Antonio Calitri 

Il sindaco di Firenze lancia la Firenze Card ma sbaglia i conti sulle «capacità di visita» dei turisti e ci rimette oltre 100 mila euro. Incredibile Matteo Renzi, non riesce mai ad anticipare i conti con l’oste e che sia in politica nazionale o nell’amministrazione cittadina, anche quando ha le idee buone, trova sempre una buccia di banana che lo fa scivolare. Se la rottamazione, gli si è rivoltata contro tanto che ha dovuto cambiare rapidamente bandiera, il nuovo e più recente caso si è aperto in questi giorni sulla Firenze card, la carta che al costo di 50 euro permette ai turisti di visitare per tre giorni tutti i musei della città e utilizzare anche i mezzi pubblici. Bella idea ed è stato effettivamente un grande successo questa estate, tanto che fino a fine agosto l’hanno scelta oltre 14 mila turisti. Adesso che si tirano le somme però, è venuto fuori il buco della Firenze Card. Qualcuno a Palazzo Vecchio come si suol dire, non ha fatto bene i conti con l’oste. E ha calcolato che i turisti avrebbero potuto visitare in tre giorni al massimo cinque musei. E invece la media delle card fa quasi sette musei a testa. Un vero successo per la città ma un piccolo disastro per le casse comunali. L’amministrazione infatti incassa i 50 euro ma poi deve ricompensare i vari musei che hanno fatto entrare i turisti senza il loro biglietto ma con la card fiorentina. E siccome il calcolo medio era stato fatto su cinque musei, i due in più hanno sballato i conti. Così il comune si è ritrovato ad aver incassato 605 mila euro e a dover ricompensare i musei per 722 mila euro, con un disavanzo di 117 mila euro. Una bella batosta di questi tempi, visto che Renzi contava di utilizzare l’avanzo dell’operazione per fare nuove iniziative e spingere ancora di più la carta di Firenze, che aveva già portato in esempio di successo ai suoi colleghi in tante trasmissioni televisive nazionali. Che ora possono ridere. Mentre dall’opposizioni ne approfittano per denunciare l’operazione come grande flop. © Riproduzione riservata

fonte italia oggi

Le alleanze del PD in Europa? Bersani, Hollande, Gabriel!!

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 11:55 am
PD: A MANIFESTAZIONE 5 NOVEMBRE BERSANI-HOLLANDE-SIGMAR =
(AGI) – Madrid, 19 ott. – Sul palco della manifestazione del 5 novembre a Roma, Pierluigi Bersani avra’ accanto a se’ Francois Hollande e Sigmar Gabriel. Ad annunciarlo e’ stato il segretario del Pd al termine del suo incontro con il segretario del Partito socialista francese, a margine della riunione del Global progress a Madrid.
“Alla manifestazione hanno aderito il segretario dei socialisti francesi e quello della Spd tedesca”, ha spiegato, “sono felice che a Roma sia rappresentata per la prima volta anche fisicamente l’alternativa progressista europea”. (AGI)

ottobre 13, 2011

CRISI, il Parlamento Europeo suggerisce al Consiglio le azioni da intraprendere

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 9:58 am

Risoluzione del Parlamento europeo sulla preparazione del Consiglio europeo del 23 ottobre 2011 B7‑0534/2011

Il Parlamento europeo,

– visto il discorso sullo stato dell’Unione del 28 settembre 2011,

– visto l’articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

1. ritiene che il prossimo Consiglio europeo rivesta grande importanza e debba tracciare in modo definitivo e determinato la via da seguire in futuro;

2. invita il Presidente della Commissione a proporre un piano globale corredato di una tabella di marcia che definisca chiaramente le diverse fasi della sua attuazione;

3. insiste sul fatto che un siffatto piano deve basarsi interamente sul metodo comunitario e prevedere l’applicazione delle disposizioni istituzionali dell’Unione europea attualmente vigenti;

4. sottolinea la necessità di prevedere per tale piano un chiaro orizzonte temporale al fine di ripristinare la fiducia e indicare le modalità di azione per il futuro;

5. ritiene che il suddetto piano debba comprendere almeno gli elementi seguenti:

– un piano dell’UE per la ricapitalizzazione delle banche europee,

– la comunitarizzazione del fondo europeo di stabilità finanziaria e del futuro meccanismo europeo di stabilità e una valutazione volta a determinare se le risorse disponibili e previste siano sufficienti a portare la crisi del debito sovrano sotto controllo,

– un valido piano europeo per la crescita, gli investimenti e l’occupazione che preveda anche obbligazioni per il finanziamento di progetti (“project bonds”),

– modalità per migliorare gli sforzi degli Stati membri tesi al coordinamento e all’armonizzazione di elementi dei rispettivi sistemi fiscali, tra cui misure contro la frode, l’evasione e l’elusione fiscali,

– una proposta relativa a un meccanismo più rapido e più potente che consenta alla Commissione di applicare negli Stati membri l’acquis del mercato unico,

– un governo economico per l’area dell’euro, basato sul metodo comunitario,

– proposte per portare a termine la revisione della regolamentazione dei mercati finanziari, onde aumentare la resilienza dell’economia dell’UE alle future crisi,

– una relazione sull’istituzione di un sistema di emissione comune di titoli sovrani europei (euroobbligazioni) con responsabilità in solido entro la fine del 2011; le euroobbligazioni servirebbero a rafforzare la disciplina di bilancio e ad accrescere la stabilità nell’area dell’euro attraverso i mercati, nonché a garantire, grazie all’incremento di liquidità, che gli Stati membri che beneficiano di rating del credito più elevati non siano penalizzati da un aumento dei tassi d’interesse;

6. sottolinea che la legittimità e la responsabilità democratiche di un piano siffatto, e di eventuali misure ad esso correlate, devono essere garantite mediante il coinvolgimento del Parlamento europeo, particolarmente per quanto concerne l’istituzione di un governo economico;

7. intende valutare l’esito della riunione del Consiglio europeo alla luce di quanto sopra;

8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio europeo e alla Commissione.

CRISI, una risposta in 5 punti.

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 9:25 am

UE/CRISI: DA PITTELLA-GROS-MICOSSI RICETTA IN 5 PUNTI

Il Dialogo Politico EP-CEPS si è riunito presso il Parlamento europeo sotto la presidenza di Gianni Pittella, Primo vicepresidente del Parlamento europeo, per discutere del Consiglio europeo del prossimo 23 ottobre. Dopo la relazione introduttiva di Gianni Pittella sono state ascoltate le relazioni di Daniel Gros (Direttore della ricerca del CEPS) e Stefano Micossi (membro del Consiglio di amministrazione CEPS) sulla crisi economica e finanziaria e sulle politiche necessarie per ripristinare stabilità e crescita sostenibili. Le principali conclusioni sono elencate di seguito, e saranno inviate al Consiglio europeo come contributo alle loro deliberazioni.

1. La recente ripresa delle borse non deve essere interpretata come un segno di superamento dell’emergenza, ma piuttosto come un fenomeno temporaneo, giustificato dalla speranza che il Consiglio europeo possa finalmente prendere le decisioni necessarie a risanare la fiducia nella zona euro e nei debiti sovrani. La mancata adozione di decisioni risolute, capaci di convincere i mercati finanziari che l’euro affonda le sue radici in una politica ferma e che i suoi membri faranno il necessario per eliminare ogni speculazione, può far precipitare la crisi in territori sconosciuti.

2. É necessario prendere decisioni fondamentali in quattro settori: le politiche nazionali finanziarie e di bilancio, la gestione delle crisi a livello della zona euro, la crescita economica e i meccanismi di governance economica.
É necessario rafforzare drasticamente i meccanismi europei di controllo sulle politiche nazionali finanziarie e di bilancio per rimuovere ogni possibilità di destabilizzare delle politiche nazionali. A tal fine le istituzioni UE dovrebbero avere il potere di veto sui bilanci nazionali e, qualora necessario, agire direttamente per correggerli qualora divergano dalle politiche concordate. Il CERS e l’EBA dovrebbero avere il potere di intervenire direttamente per fermare l’accumulo di un indebitamento eccessivo del sistema bancario e finanziario.

3. Per quanto riguarda la gestione delle crisi, alla BCE dovrebbe essere consentito di utilizzare pienamente i poteri statutari e agire in ultima istanza nel sostegno dei debiti sovrani con operazioni di mercato aperto. L’EFSF, e in seguito l’ESM, dovrebbe avere i poteri per gestire i programmi di assistenza finanziaria per debiti sovrani in difficoltà nella zona euro e banche in difficoltà. Ai debitori sovrani insolventi dovrebbe essere chiesto di ristrutturare il loro debito.

4. La sostenibilità del debito nel medio termine richiede una crescita. Sulla base delle attuali tendenze, la crescita è troppo bassa perché sia possibile la rimozione degli squilibri competitivi e il ripristino della piena occupazione. Per aumentare la crescita, sono necessarie profonde riforme strutturali, in particolare occorre aprire i settori dei servizi alla concorrenza, rendere il mercato del lavoro più flessibile, completare il mercato interno dell’energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti. Tuttavia, esiste anche la necessità di un forte programma d’investimenti per le infrastrutture del mercato interno. Le risorse europee dovrebbero essere rafforzate con il ricorso al mercato dei capitali attraverso la BEI e le analoghe istituzioni nazionali. Il Consiglio europeo dovrebbe urgentemente avviare un nuovo programma di recupero e crescita per mobilitare le risorse nazionali ed europee a tal fine.

5. La governance politica ed economica dovrebbe essere affidata alle istituzioni europee, con voto a maggioranza e pieno coinvolgimento del Parlamento europeo, in particolare rispetto al processo decisionale d’applicazione delle comuni linee guida politiche e dei programmi di assistenza finanziaria. Il coinvolgimento diretto del Consiglio europeo, che decide all’unanimità, nella progettazione e nella realizzazione di programmi di assistenza finanziaria é diventato un fattore destabilizzante in quanto le decisioni più urgenti vengono rimandate e sono ostaggio di gruppi opportunisti in politica nazionale.

ottobre 7, 2011

Accadrà al Parlamento Europeo Agenda della settimana dal 10 al 14 ottobre 2011

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 1:21 pm

 ACCADRA’ AL PARLAMENTO EUROPEO SETTIMANA DAL 10 AL 14 OTTOBRE  SESSIONE PLENARIA A BRUXELLES 

LUNEDI 10 OTTOBRE 

Mercato unico

In commissione mercato interno, riunione con i parlamenti nazionali sul rilancio del mercato unico: situazione attuale e sfide future. Prosegue martedi mattina in emiciclo

ore 14.30

sala JAN2Q2

UE-Marocco

In commissione pesca, dibattito sulla possibilità di pesca e contropartita finanziaria previste dall’accordo di partenariato nel settore della pesca tra l’UE e il Marocco

ore 15.00

sala JAN6Q2

Open days regioni e città

Sessione di apertura degli Open days 2011 su tre temi: Europa2020 e la politica di coesione, migliore governance e questioni geografiche. Tra i partecipanti i presidenti Barroso e Buzek, i commissari Hübner e Hahn e la Presidente del CdR Mercedes Bresso

ore 15.00

Emiciclo

BCE

In commissione economica, scambio di opinioni con Jörg Asmussen, candidato al comitato esecutivo della BCE

ore 15.15

sala PHS1A02

Tonno rosso

In commissione pesca, dibattito sulla ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo

ore 16.00

sala JAN6Q2

MARTEDI 11 OTTOBRE

Interventi finanziari UE

In commissione controllo di bilancio, audizione sull’efficienza e l’efficacia degli interventi finanziari dell’UE, compresa l’analisi di un caso riguardante le energie rinnovabili in Italia

ore 9.00

sala JAN4Q1

Pesca

In commissione pesca, presentazione di uno studio sulle prospettive del nuovo Fondo europeo per la pesca

ore 9.00

sala JAN6Q2

Knesset

In commissione affari esteri scambio di opinioni con Reuven Rivlin, Presidente della Knesset

ore 9.00

sala JAN2Q2

Trichet

In commissione economica, audizione pubblica con Jean-Claude Trichet, Presidente del Comitato europeo del rischio sistemico

ore 9.30

sala PHS5B01

Successioni

In commissione giuridica, voto sul riconoscimento ed esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni e creazione di un certificato successorio europeo

ore 10.45

sala ASP1G3

Ricorsi collettivi

In commissione giuridica, scambio di opinioni su un approccio europeo in materia di ricorsi collettivi

ore 11.45

sala ASP1G3

Recast ferroviario

In commissione trasporti, voto sullo spazio ferroviario europeo unico (recast). Relatrice on.Debora Serracchiani

ore 15.00

sala da confermare

Bio-ingegneria

Seminario STOA sulle sfide della bio-ingegneria per il 21° secolo. Conclusioni a cura dell’on.Vittorio Prodi

ore 13.30

sala PHS4B01

Diritti umani

In commissione sviluppo incontro con i parlamenti nazionali sulle condizionalità dei diritti umani nella politica di sviluppo

ore 15.00

sala JAN4Q4

Fondi propri

In commissione economica, audizione sui fondi propri (CRD 4)

ore 15.00

sala PHS5B01

UE-Cina

Riunione della delegazione UE-Cina con la partecipazione dell’ambasciatore della Repubblica Popolare cinese Song Zhe

ore 17.15

sala ASP5G1

Crisi euro

In collaborazione con il CEPS, l’on.Gianni Pittella ospita una conferenza sulla gestione della crisi nella zona euro. Intervengono Daniel Gros e Stefano Micossi

ore 17.30

sala ASP3H1

Politiche europee

Incontro tra il ministro per le politiche europee Anna Maria Bernini e gli eurodeputati italiani

ore 17.30

sala JAN6Q1

Un cuore in stazione

Presentazione del progetto “Un cuore in stazione” in collaborazione con Enel e Ferrovie dello Stato. Tra i partecipanti gli onn.Gianni Pittella e Patrizia Toia e l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci

ore 18.30

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Brevetti

In commissione giuridica, audizione pubblica sulla soglia della tutela brevettuale unitaria in Europa

ore 19.15

sala ASP1G3

 

 

MERCOLEDI 12 OTTOBRE     SESSIONE PLENARIA

 

PAC

In commissione agricoltura, il commissario Ciolos presenta la proposta legislativa sulla riforma della PAC

ore 11.00

sala PHS3C50

Consiglio europeo

In aula, dichiarazioni del Consiglio e della Commissione sul Consiglio europeo del 17-18 ottobre. L’on.Sergio Cofferati ha richiesto il tempo di parola

ore 15.00

Emiciclo

Schengen

In aula, interrogazione orale sull’accesso di Romania e Bulgaria allo spazio Schengen

ore 16.00

Emiciclo

 GIOVEDI 13 OTTOBRE  SESSSIONE PLENARIA

 

IVA

In aula, dibattito sul futuro dell’IVA

ore 9.00

Emiciclo

Salvador

In aula, seduta solenne alla presenza di Mauricio Funes, Presidente della Repubblica del Salvador

ore 12.00

Emiciclo

                                                                                                                                              ALTRI EVENTI

 

Affari esteri

Lussemburgo, Consiglio Affari esteri

10 ottobre

Ambiente

Lussemburgo, Consiglio Ambiente

10 ottobre

Ambiente/clima

Bruxelles, tavola rotonda su COP17 a Durban, energia nucleare, e RIO+20 con relazione dell’on.Vittorio Prodi

11 ottobre

PSE, Rue du Trone

Affari Generali

Lussemburgo, Consiglio Affari Generali

11 ottobre

Macchine agricole

Bruxelles, l’associazione produttori di macchine agricole organizza un forum sul tema “Green challenge, the business solution”. Intervento dell’on.Vittorio Prodi sulla biomassa

12 ottobre ore 11.30

Sheraton hotel

 

settembre 30, 2011

Anche da Strasburgo il sì ad uno Stato Palestinese all’ONU

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 3:29 pm
Risoluzione del Parlamento europeo del 29 settembre 2011 sulla situazione in Palestina
Il Parlamento europeo ,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Medio Oriente,

–  viste le conclusioni del Consiglio sul processo di pace in Medio Oriente dell’8 dicembre 2009, del 13 dicembre 2010 e del 18 luglio 2011,

–  vista la Carta delle Nazioni Unite,

–  viste le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, ovvero le risoluzioni 181 (1947) e 194 (1948) dell’Assemblea generale e le risoluzioni 242 (1967), 338 (1973), 1397 (2002), 1515 (2003) e 1850 (2008) del Consiglio di Sicurezza di tale organizzazione,

–  viste le dichiarazioni del Quartetto per il Medio Oriente, in particolare quella del 23 settembre 2011,

–  visto l’articolo 110, paragrafo 4, del suo regolamento,

A.  considerando che, in occasione della 66ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, ha chiesto il riconoscimento della sovranità palestinese e l’adesione della Palestina alle Nazioni Unite;

B.  considerando che la Palestina gode dello status di osservatore permanente non membro in seno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite;

C.  considerando che, nella risoluzione 181 del 29 novembre 1947, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invocato la creazione di due Stati sul territorio dell’ex mandato della Palestina;

D.  considerando che l’Unione europea ha ripetutamente confermato di appoggiare la soluzione basata sulla coesistenza di due Stati (che prevede uno Stato di Israele fianco a fianco, in pace e sicurezza, a uno Stato della Palestina indipendente, democratico, territorialmente contiguo e capace di esistenza autonoma), ha chiesto la ripresa dei colloqui di pace diretti tra Israele e i palestinesi e ha dichiarato che non dovrebbero essere riconosciute modifiche ai confini precedenti al 1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme, se non quelle concordate tra le parti;

E.  considerando che, in base alle valutazioni della Banca mondiale, dell’FMI e delle Nazioni Unite, l’Autorità palestinese ha superato la soglia di uno Stato funzionante nei settori fondamentali esaminati e che le istituzioni palestinesi reggono positivamente il confronto con quelle degli Stati costituiti;

F.  considerando l’indiscutibilità tanto del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e a un proprio Stato sovrano quanto del diritto di esistenza dello Stato d’Israele entro frontiere sicure;

G.  considerando che la «primavera araba» ha reso ancora più urgente la necessità di trovare una soluzione al conflitto israelo-palestinese, che rappresenta un interesse fondamentale per le due parti in causa, per tutte le popolazioni della regione e per la comunità internazionale;

H.  considerando che nel corso della riunione informale del 2 e 3 settembre 2011, i ministri degli Affari esteri degli Stati membri dell’Unione europea hanno presentato posizioni diverse in sede di discussione del processo di pace in Medio Oriente e delle relative iniziative diplomatiche previste durante la sessione di settembre dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite;

1.  invita il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante e i governi degli Stati membri dell’Unione a proseguire gli sforzi per trovare una posizione comune dell’UE in merito alla richiesta dell’Autorità palestinese di aderire alle Nazioni Unite e chiede di evitare divisioni tra gli Stati membri;

2.  sostiene gli Stati membri e li invita a dar prova di unità nel trattare la legittima richiesta dei palestinesi di essere rappresentati come Stato in seno alle Nazioni Unite, a seguito di negoziati da concludersi nel corso dell’attuale 66ª sessione dell’Assemblea generale dell’organizzazione;

3.  invita nel contempo la comunità internazionale, tra cui l’Unione europea e i suoi Stati membri, a ribadire il loro energico impegno a favore della sicurezza dello Stato di Israele;

4.  ribadisce fermamente il proprio sostegno alla soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, in base ai confini del 1967, con Gerusalemme come capitale di entrambi, che prevede lo Stato di Israele fianco a fianco, in pace e in sicurezza, a uno Stato di Palestina indipendente, democratico, territorialmente contiguo e capace di esistenza autonoma;

5.  riconosce e valuta positivamente il successo degli sforzi di costruzione istituzionale intrapresi dal presidente palestinese Mahmoud Abbas e dal primo ministro Salam Fayyad, che hanno ricevuto il sostegno dell’Unione e sono stati appoggiati da diversi attori internazionali;

6.  sottolinea ancora una volta che l’unico modo per conseguire una soluzione sostenibile per il conflitto israelo-palestinese consiste nel ricorso a strumenti pacifici e non violenti;

7.  sottolinea la necessità che riprendano senza indugio i negoziati diretti tra Israele e Palestina verso una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati, nel rispetto del calendario auspicato dal Quartetto, al fine di superare l’inaccettabile status quo; ribadisce che andrebbe evitata qualsiasi azione suscettibile di minare le prospettive di un accordo negoziato e che non dovrebbero essere accettate modifiche ai confini precedenti al 1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme, se non quelle concordate tra le parti; insiste sul fatto che qualsiasi eventuale risoluzione non dovrebbe pregiudicare la dignità delle due parti in causa; invita il governo israeliano a sospendere qualsiasi ulteriore costruzione ed ampliamento degli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme est; chiede la cessazione degli attacchi missilistici dalla Striscia di Gaza contro Israele e insiste sulla necessità di una tregua permanente;

8.  esorta l’Unione europea e i suoi Stati membri ad assumere una posizione unitaria e a continuare a svolgere un ruolo più attivo, anche in seno al Quartetto, nell’ambito degli sforzi tesi a conseguire una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi; sottolinea il ruolo centrale del Quartetto e sostiene pienamente l’impegno dell’alto rappresentante volto a far sì che il Quartetto dia vita a una prospettiva credibile per il rilancio del processo di pace;

9.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, all’inviato del Quartetto per il Medio Oriente, alla Knesset e al governo di Israele, al presidente dell’Autorità palestinese e al Consiglio legislativo palestinese.

Diritti Gay, Lesbo, Bisex e Transgender. Dal Parlamento Europeo un richiamo alla parità.

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 3:26 pm
Risoluzione del Parlamento europeo del 28 settembre 2011 sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel quadro delle Nazioni Unite
Il Parlamento europeo ,

–  viste la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea,

–  vista la risoluzione A/RES/60/251 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che istituisce il Consiglio dei diritti dell’uomo (UNHRC),

–  vista la dichiarazione sull’istituzione del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite resa dalla Presidenza del Consiglio a nome dell’Unione europea il 16 marzo 2006,

–  vista la sua risoluzione del 10 marzo 2011 sulla 16a sessione del Consiglio dei diritti dell’uomo(1) ,

–  vista la sua risoluzione del 16 dicembre 2010 sui diritti umani nel mondo nel 2009 e la politica dell’Unione europea in materia(2) ,

–  viste le precedenti dichiarazioni comuni delle Nazioni Unite, ivi incluse la dichiarazione comune del Consiglio dei diritti dell’uomo, del 22 marzo 2011, sull’eliminazione delle violenze basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere nonché delle violazioni dei diritti umani a esse connesse, e la dichiarazione dell’Assemblea generale, del 18 dicembre 2008, sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere,

–  vista la risoluzione del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite A/HRC/17/19, del 17 giugno 2011, sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere,

–  viste la 17a sessione del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, in occasione della quale è stata adottata la risoluzione A/HRC/17/19 sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere, e la 19a sessione del medesimo Consiglio nell’ambito della quale si terrà il dibattito ad alto livello previsto dalla risoluzione A/HRC/17/19,

–  viste la risoluzione 1728 dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, del 29 aprile 2010, sulla discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, e la raccomandazione del Comitato dei ministri CM/Rec(2010)5, del 31 marzo 2010, sulle misure per combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere,

–  vista la risoluzione dell’Organizzazione degli Stati americani AG/RES. 2653, del 7 giugno 2011, sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere,

–  vista la relazione dell’Agenzia dei diritti fondamentali dal titolo «Omofobia, transfobia e discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere» (novembre 2010),

–  visti l’articolo 2, l’articolo 3, paragrafo 5, l’articolo 18, l’articolo 21 e l’articolo 27 del trattato sull’Unione europea nonché l’articolo 10 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

–  visto lo strumentario per la promozione e la tutela dell’esercizio di tutti i diritti umani da parte di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) adottato dal Consiglio,

–  vista la dichiarazione sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel quadro delle Nazioni Unite resa dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

–  visto l’articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il rispetto, la promozione e la salvaguardia dell’universalità dei diritti dell’uomo sono parte integrante dell’acquis etico e giuridico dell’Unione europea e costituiscono una delle pietre miliari dell’unità e dell’integrità europee;

B.  considerando che tanto nell’Unione europea quanto nei paesi terzi ogni giorno vengono perpetrate numerose violazioni dei diritti umani connesse all’orientamento sessuale e all’identità di genere;

C.  considerando che l’Unione europea e i suoi Stati membri dovrebbero garantire il rispetto dei diritti umani nelle loro politiche e prassi in modo da rafforzare e rendere credibile la posizione dell’Unione europea in seno al Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite;

D.  considerando che l’Unione europea attribuisce un’importanza fondamentale all’universalità e indivisibilità dei diritti umani;

E.  considerando che le questioni dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere sono già contemplate nelle attività svolte dall’Unione europea in seno alle Nazioni Unite nonché nel quadro degli organismi regionali e dei dialoghi bilaterali sui diritti umani;

F.  considerando che la risoluzione del Consiglio dei diritti dell’uomo sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere è la prima risoluzione delle Nazioni Unite dedicata specificatamente all’orientamento sessuale e all’identità di genere;

G.  considerando che la risoluzione sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere ha ricevuto il voto favorevole di paesi di tutte le regioni del mondo, inclusi tutti gli Stati membri dell’UE che siedono nel Consiglio dei diritti dell’uomo, e che il testo era patrocinato da 21 Stati membri dell’Unione europea;

H.  considerando che numerosi organismi previsti dal trattato, relatori speciali e agenzie dell’ONU attivi nel settore dei diritti umani, al pari del Segretario generale e dell’Alto commissario per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, hanno espresso gravi preoccupazioni in merito alle violazioni dei diritti umani subite in tutto il mondo da lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT);

I.  considerando che altre istituzioni regionali come il Consiglio d’Europa e l’Organizzazione degli Stati americani hanno recentemente adottato risoluzioni con le quali condannano le violazioni dei diritti umani fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere;

1.  ribadisce la propria preoccupazione per le numerose violazioni dei diritti umani e le diffuse discriminazioni connesse all’orientamento sessuale e all’identità di genere perpetrate sia nell’Unione europea che nei paesi terzi;

2.  riconosce e sostiene il lavoro già svolto dal Consiglio dei diritti dell’uomo, dal Segretario generale e dall’Alto commissario per i diritti dell’uomo delle Nazioni unite nonché dagli organismi previsti dal trattato, dai relatori speciali e dalle agenzie dell’ONU attivi nel settore dei diritti umani per garantire la piena applicazione dei principi internazionali in materia di diritti umani indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere delle persone;

3.  accoglie con favore l’adozione, da parte del Consiglio dei diritti dell’uomo, della risoluzione A/HRC/17/19 sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere;

4.  richiama l’attenzione sul fatto che la suddetta risoluzione è stata sostenuta da Stati di tutte le regioni del mondo ed elaborata dal Sud Africa; ribadisce che i diritti umani sono universali e indivisibili e si applicano a tutti nello stesso modo indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;

5.  è favorevole all’organizzazione di un dibattito ad alto livello in occasione della 19a sessione del Consiglio dei diritti dell’uomo, che si svolgerà nella primavera 2012, ai fini di un dialogo costruttivo, informato e trasparente sulla questione delle leggi e pratiche discriminatorie e degli atti di violenza contro i singoli fondati sull’orientamento sessuale e l’identità di genere; ritiene indispensabile sviluppare un dialogo rispettoso e aperto sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere cui partecipino i paesi membri delle Nazioni Unite di tutte le regioni del mondo;

6.  plaude al sostegno da lungo tempo espresso, anche in occasione di precedenti dichiarazioni congiunte, dagli Stati membri dell’UE e dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza a favore dell’inclusione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere nei lavori del Consiglio dei diritti dell’uomo e degli altri organismi delle Nazioni Unite;

7.  ricorda che lo strumentario per la promozione e la tutela dell’esercizio di tutti i diritti umani da parte di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), messo a punto dal gruppo di lavoro sui diritti umani del Consiglio dell’Unione europea, cita tra i settori prioritari di azione la decriminalizzazione dell’omosessualità nel mondo, l’uguaglianza e la non discriminazione nonché la protezione dei difensori dei diritti umani; è del parere che l’alto rappresentante, tutte le istituzioni dell’Unione e gli Stati membri debbano sostenere dette priorità in modo sistematico a livello interno e nelle rispettive relazioni esterne;

8.  invita l’alto rappresentante e gli Stati membri a promuovere sistematicamente, in partenariato con i paesi terzi, la tutela e il rispetto dei diritti umani relativi all’orientamento sessuale e all’identità di genere presso le Nazioni Unite e gli altri forum multilaterali nonché, a livello bilaterale, nei rispettivi dialoghi sui diritti umani;

9.  incoraggia gli Stati membri a impegnarsi in modo costruttivo, in partenariato con i paesi terzi, nell’esame periodico universale e nelle procedure degli organismi previsti dal trattato per garantire che i diritti umani relativi all’orientamento sessuale e all’identità di genere siano pienamente rispettati nell’Unione europea e nei paesi terzi; incoraggia a tal fine gli Stati membri e l’alto rappresentante a garantire la coerenza tra l’azione esterna ed interna dell’UE nel settore dei diritti umani, come stabilito all’articolo 21, paragrafo 3, del trattato sull’Unione europea;

10.  invita l’alto rappresentante, la Commissione e gli Stati membri a continuare a promuovere, in partenariato con i paesi terzi, i diritti umani relativi all’orientamento sessuale e all’identità di genere tramite i dialoghi bilaterali sui diritti umani, lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR) e gli altri strumenti di finanziamento dell’azione esterna;

11.  si rammarica che nell’Unione europea i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender, ivi inclusi il diritto all’integrità fisica, alla vita privata e alla famiglia, il diritto alla libertà di opinione, di espressione e di associazione, il diritto alla non discriminazione, il diritto alla libera circolazione anche per le coppie omosessuali e le relative famiglie, il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ricevere cure mediche, nonché il diritto di asilo, non siano ancora sempre pienamente rispettati;

12.  ricorda che gli Stati membri hanno l’obbligo di dare protezione o asilo ai cittadini di paesi terzi che fuggono da (potenziali) persecuzioni fondate sull’orientamento sessuale nei rispettivi paesi di origine, così come previsto dalla direttiva 2004/83/CE(3) recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta;

13.  condanna con assoluta fermezza il fatto che, in alcuni paesi, anche all’interno dell’Unione, l’omosessualità, la bisessualità o la transessualità siano ancora percepite come una malattia mentale e chiede agli Stati membri di affrontare questo fenomeno; chiede in particolare la depsichiatrizzazione del percorso transessuale, transgenere, la libera scelta del personale di cura, la semplificazione del cambiamento d’identità e una copertura da parte della previdenza sociale;

14.  richiama l’attenzione sulle conclusioni della relazione dell’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea dal titolo «Omofobia, transfobia e discriminazione fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere»; invita la Commissione e gli Stati membri a dare un seguito ai pareri contenuti in detta relazione nella massima misura possibile;

15.  esorta gli Stati membri e la Commissione e il SEAE ad affrontare in modo completo le disuguaglianze in questione; ribadisce la sua richiesta che la Commissione elabori una tabella di marcia globale contro l’omofobia, la transfobia e le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere;

16.  invita la Commissione e l’Organizzazione mondiale della sanità a depennare i disturbi dell’identità di genere dall’elenco dei disturbi mentali e comportamentali e a garantire una riclassificazione non patologizzante in sede di negoziati relativi all’11a versione della classificazione internazionale delle malattie (ICD-11);

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, alla Commissione, al Consiglio dell’Unione europea, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, all’alto commissario per i diritti dell’uomo nonché al Segretario generale delle Nazioni Unite.

 

(1) Testi approvati, P7_TA(2011)0097.
(2) Testi approvati, P7_TA(2010)0489.
(3) GU L 304 del 30.9.2004, pag. 12.

Accadrà al Parlamento europeo. Agenda della settimana dal 3 al 7 ottobre 2011

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 3:21 pm

 

ACCADRA’ AL PARLAMENTO EUROPEO   SETTIMANA DAL 3 AL 7 OTTOBRE

LUNEDI 3 OTTOBRE

 

 

 

Strategia spaziale

In commissione ambiente, discussione del progetto di parere “Verso una strategia spaziale dell’UE al servizio dei cittadini”. Relatore ombra, on.Vittorio Prodi

ore 15.00

sala JAN2Q2

Schengen

In commissione libertà civili, discussione congiunta in merito al pacchetto Schengen

ore 16.20

sala JAN4Q2

 

 

MARTEDI 4 OTTOBRE

 

 

 

Bilancio 2012

In commissione bilancio, voto sulla posizione del PE sul progetto di bilancio 2012 quale modificato dal Consiglio. Relatrice l’on.Francesca Balzani

ore 9.00

sala JAN6Q2

Sicurezza alimentare

In commissione sviluppo, audizione pubblica sulla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo

ore 9.00

Emiciclo

Rifiuti/sostanze pericolose

In commissione ambiente, voto sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sull’immissione nel mercato e uso dei biocidi, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose (Seveso III)

ore 9.00

sala JAN2Q2

Femminicidio

In commissione donne, audizione sul femminicidio in Messico e America Centrale

ore 9.30

sala ASP3E2

Qualifiche professionali

In commissione ambiente, voto sull’attuazione della direttiva sulle qualifiche professionali, relatore per parere l’on.Mario Pirillo

ore 10.00

sala JAN2Q2

Asilo

In commissione libertà civili, discussione congiunta sul pacchetto asilo

ore 10.10

sala JAN4Q2

Strage di Bologna

Inaugurazione della mostra “I sopravvissuti della strage” del 2 agosto 1980, ospitata dalla delegazione del PD al PE.

ore 13.15

balcone 1G

Ordine di protezione europeo

Riunione congiunta della commissione donne e libertà civili sull’Ordine di Protezione Europeo, relatrice ombra on.Silvia Costa

ore 12.00

sala JAN4Q2

Elezioni Tunisia

Conferenza di alto livello sull’osservazione delle elezioni, in particolare quelle tunisine del 22 ottobre. Tra i partecipanti il Presidente Buzek, l’ex presidente statunitense Jimmy Carter e l’Alto rappresentante Catherine Ashton

ore 14.30

sala PHS6B01

Dialogo monetario

In commissione economica, scambio di opinioni col Presidente della BCE Jean-Claude Trichet

ore 15.00

sala JAN4Q1

“5 ideas for a younger Europe”

Conferenza stampa dell’on.Gianni Pittella e della vicepresidente del Comitato Economico e Sociale Annamaria Darmarin per il lancio dell’iniziativa “5 ideas for a younger Europe”

ore 15.00

sala stampa PE

Efficienza energetica

In commissione industria, seminario sul tema dell’efficienza energetica nell’UE

ore 15.00

sala PHS1A02

Cyber attack

In commissione libertà civili, audizione sugli attacchi informatici ai sistemi di informazione

ore 15.00

sala JAN4Q2

Vigilanza

In commissione economica, audizione pubblica con i Presidenti delle Autorità europee di vigilanza

ore 16.45

sala JAN4Q1

Servizi

Cena/dibattito organizzata dall’on.Patrizia Toia sull’innovazione dei servizi in Europa”

ore 19.00

salone dei Mep

 

 

 

 

 

MERCOLEDI 5 OTTOBRE 

 

OGM

In commissione ambiente, comunicazione della Commissione sulle implicazioni socioeconomiche della coltivazione degli OGM, sulla base dei contributi degli Stati membri

ore 9.00

sala JAN2Q2

Cielo pulito

Presentazione del programma “Cielo pulito: per un trasporto aereo sostenibile”. Tra gli oratori l’on.Vittorio Prodi

ore 9.30

sala ASP3H1

Insegnamento superiore

In commissione cultura, audizione sullo spazio europeo dell’insegnamento superiore

ore 10.00

sala ASP3E2

Sicurezza interna

In commissione libertà civili, incontro con i parlamenti nazionali sul tema “Responsabilità democratica della strategia di sicurezza interna e il ruolo di Europol, Eurojustice e Frontex”. Tra i partecipanti, l’on.Rita Borsellino

ore 15.00

Emiciclo

Gas di scisto

In commissione industria, audizione pubblica sul futuro del gas di scisto nell’UE

ore 15.00

sala JAN4Q2

Sacharov

In commissione affari esteri, presentazione delle candidature al Premio Sacharov 2011

ore 15.00

sala PHS3C50

Lavoratori stagionali

In commissione occupazione, dibattito sulle condizioni di accesso e di residenza dei cittadini dei paesi terzi per lavori stagionali, relatore on.Sergio Cofferati

ore 16.00

sala ASP3E2

Merkel

Conferenza dei Presidenti con il cancelliere Angela Merkel

ore 16.15

sala PHS6B01

Celle a combustibile e idrogeno

Conferenza sul tema “Celle a combustibile e idrogeno”. Tra gli oratori l’on.Vittorio Prodi

ore 16.45

sala JAN6Q1

Sicurezza sul lavoro

In commissione occupazione, audizione sulle condizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi causati dai campi elettromagnetici

ore 17.00

sala ASP3E2

 

GIOVEDI 6 OTTOBRE 

 

Povertà e esclusione sociale

In commissione occupazione, voto sulla piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale. Relatori per parere onn.Silvia Costa e Andrea Cozzolino

ore 10.00

sala ASP3E2

Uranio impoverito

Nella sotto commissione sicurezza e difesa audizione sulle munizioni con uranio impoverito

ore 10.00

sala PHS4B01

Economia competitiva

In commissione industria, discussione sull’economia competitiva a bassa intensità di carbone da qui al 2050, relatore on.Mario Pirillo

ore 11.00

sala JAN4Q2

Politica di coesione

In commissione sviluppo regionale, terza riunione commissione/parlamenti nazionali sulla futura politica di coesione alla luce delle nuove proposte legislative

ore 15.00

sala JAN2Q2

 

 

 

ALTRI EVENTI 

 

Next Left

Bruxelles, ULB, incontro/dibattito in occasione dell’uscita del 3° numero di “Next Left” sul tema “Verso una strategia vincente per la socialdemocrazia europea”. Partecipano tra gli altri Massimo D’Alema, Alfred Gusenbauer e Poul Nyrup Rasmussen

3 ottobre

ore 19.00

Occupazione/affari sociali

Lussemburgo, Consiglio Occupazione e Affari sociali

3 ottobre

Eurogruppo

Lussemburgo, riunione dell’Eurogruppo

3 ottobre

Ecofin

Lussemburgo, riunione dell’Ecofin

4 ottobre

Trasporti

Lussemburgo, riunione del Consiglio Trasporti e Telecomunicazioni

6-7 ottobre

Gruppo Lisbona

Roma, Senato della Repubblica, riunione del Gruppo Lisbona sui temi dell’immigrazione. Tra i partecipanti gli onn.Gianni Pittella e Rosario Crocetta

7 ottobre

ore 10.00

settembre 24, 2011

Povera Italia!!!! Il Ministro Gelmini (università ricerca istruzione) afferma che son stati spesi 45 milioni di euro per il tunnel CENR-Gran Sasso!!!!!!

Filed under: Senza categoria — albertocorsini @ 4:11 pm

Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

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